Sepulveda insegna ai bambini il rispetto per l’ambiente

Sepulveda
Storie di una balena bianca raccontate da lei stessa

Louis Sepulveda, autore della famosissima favola “Storia della Gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, ha scritto una nuovo racconto, che vede protagonista un cetaceo bianco, che lotta contro i balenieri affinchè l’ambiente marino venga rispettato e tutelato. La favola è narrata in prima persona dalla stessa balena, assume una forma immediatamente scorrevole ed interessante. “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa” è una favola che vuole insegnare ai bambini, e un po’ anche agli adulti, il rispetto dello spazio in cui si vive, che equivale al rispetto per la vita e per la specie.

Come in tutti i racconti di Sepulveda, oltre al messaggio che si intende lanciare, è il punto di vista che conta: in questo caso è quello dell’enorme balena dal colore della luna, che racconta della missione affidatagli dalla balena più anziana, quella di proteggere il tratto di mare braccato dai balenieri. La narrazione si apre con un bambino che da una spiaggia cilena, molto a sud del mondo, osserva il mare e piange. Raccoglie una conchiglia dalla quale si ode la voce della balena, protagonista del racconto.

Il racconto è tutto concentrato sulla protagonista, che racconta la sua scoperta degli abissi, le profondità delle acque dei mari, l’importanza del suo compito, la paura della solitudine. E’ sola per tutto il tempo, l’animale più grande dell’oceano, si trova a dover combattere una battaglia per se stessa e per i cetacei più anziani, per proteggerli e per proteggere il suo mare.

Diventa subito evidente il contrasto tra gli animali, e gli uomini, tra il mare e la terraferma, tra il bene e il male. Nel racconto di Sepulveda, diventa subito evidente l’urgenza di mettere in risalto la differenza tra l’umanità degli animali e la non umanità degli uomini stessi.

In un breve tratto del racconto, l’autore spiega che le balene non attaccano altre balene, che i pescecani non attaccano altri pescecani e le sardine non mangiano altre sardine, ma gli uomini, sono naturalmente predisposti a attaccarsi l’un l’altro con il fine di distruggersi.

La penna di Sepulveda, nella favola “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”, diventa poesia; il racconto stesso è una poesia. E’ un inno alla vita, alla sopravvivenza, al rispetto dell’ambiente. E’ questa una favola che istruisce i bambini e che insegna loro l’importanza della riscoperta della bellezza. Il racconto è una sorta di pausa ampia, un respiro lungo ed intenso, un bellissimo momento di estraniazione da una vita frenetica, che corre e non permette di vivere e assaporare le cose belle, di cogliere i valori importanti. Sentimenti ed emozioni, per grandi e piccini.