Cosa si nasconde dietro il capriccio per un biscotto?🍪 Ti è capitato mille volte

I capricci non sono mai graditi ad un genitore, specie nel primo mattino. Eppure è proprio in questa fascia della giornata che siamo più vulnerabili alle richieste dei nostri figli, non sempre razionali.

Innumerevoli volte sarà capitato anche a voi, di dover intavolare discussioni infinite con i bambini, a causa di un biscotto. Ebbene sì, un alimento così delizioso che spesso ci salva da situazioni stressanti, accontentando i piccoli, altre volte si rivela l’arma letale per la serenità delle nostre giornate.

Bambino piange per un biscotto rotto
Perché i bambini entrano in crisi per un biscotto rotto? (Foto:Canva)

Una via d’uscita c’è, o meglio, possiamo cercare di capire perché i nostri piccoli si comportino in un determinato modo, migliorando il dialogo e di conseguenza, evitando eccessivo stress emotivo per tutti.

Quelli che noi consideriamo capricci, sottendono sicuramente qualcosa di più che è bene analizzare. Il modo di comunicare può essere il più disparato e sono i genitori a dover cogliere il disagio. Vi spieghiamo come, con un esempio che vi evocherà certamente qualcosa…

Perché il bambino fa i capricci al mattino….per un biscotto?

La situazione è la seguente. Vostro figlio inizia a sbraitare perché ha trovato un biscotto rotto nella scatola e si rifiuta di mangiarlo. Magari sono tutti rotti, magari gli avrete già spiegato che mangiandolo si romperà comunque, ma lui non vuole sentire ragioni. Inizia a piangere e a ribellarsi e voi non sapete cosa fare.

accogli anche il pianto del bambino
Cerchiamo di entrare in comunicazione con il piccolo in questo modo… (foto:Canva)

Le spiegazioni razionali non servono, perché il pensiero del bambino non si basa a quel punto sulla logica. Loro vogliono in concreto, l’idea che hanno del biscotto, integro e giusto per loro. Non è solo un capriccio. Si tratta di dell’apice di qualcos’altro, magari un disagio, un nervosismo che non riescono a spiegare a parole, ma che si trasforma in quello che secondo la maggior parte delle persone, sarebbe un vizio. Così non è.

Bisogna a questo punto, agire in altro modo, non ci sono spiegazioni che tengano. Accogliere il comportamento del bambino, lasciandolo un attimo libero di sfogarsi, alleggerirà il suo peso, accumulato per altre ragioni, che appaiono ignote.

Con un po’ di pazienza, si sentirà più tranquillo e riuscirà forse, anche a mangiare quel fatidico biscotto. Se poi volete riuscire nell’impresa a tutti i costi, dopo che si sarà calmato, potrete usare il “linguaggio magico” che a loro è tanto caro. Potete prospettargli ad esempio che verranno le formichine dei biscotti a portarlo via (il biscotto), se lui non lo mangerà. Potete far correre un po’ la fantasia ed entrare in comunicazione con vostro figlio in modo più creativo, instaurando così un dialogo.

Provare per credere!

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