Malanni d’inizio scuola: come riconoscere un reale mal di pancia

Malanni d'inizio scuola
Malanni d'inizio scuola

I malanni d’inizio scuola, sono molto comuni tra i piccoli e possono avere un’origine psicosomatica oppure di natura organica. Il mal di pancia, è tra i sintomi più comuni: e nella zona addominale che si trova l’intestino, apostrofato come secondo cervello, che riceve tutte le emozioni positive e negative, che spesso si traducono in crampi addominali, e dolori all’altezza dell’addome. Come riconoscere un reale mal di pancia?

Esistono diverse cause da attribuire al mal di pancia, legate strettamente a cause organiche. Tra queste, le più comuni sono:

Stitichezza

Invaginazione intestinale che comporta vomito e sangue nelle feci

Febbre con Diarrea

Gastroenterite

Queste problematiche sono particolarmente comuni nei bambini, dai tre a dieci anni circa. Alcune di queste patologie sono infettive, altre legate ad un’alimentazione sregolata, altre ancora a cause di tipo psicosomatico. I sintomi, sono effettivamente molto chiari, per cui è possibile distinguere un reale mal di pancia, da un dolore passeggero, dettato da uno o più fattori emotivi.

Quando i bambini manifestano dolori addominali, è importante effettuare un’attenta analisi del caso. Il primo passaggio da eseguire, è quello di controllare la persistenza del dolore. Se i bambini seguono una corretta e sana alimentazione, e non manifestano alcun sintomo al di là del dolore addominale è possibile che si tratti di un dolore di origine psicosomatica.

I bambini, in particolare dopo i sei anni, vengono spesso condizionati da una serie di eventi che li condizionano, come situazioni di conflittualità, ansia da prestazione scolastica, litigi con i compagni, bassa capacità relazionale o anche problemi di carattere familiare che i bambini tendono ad assorbire e a manifestare attraverso un malessere.

Non sempre è possibile capire subito se i malanni d’inizio scuola corrispondono realmente ad un malessere fisico, o se si tratta solo di un problema legato alla sfera emotiva. In ogni caso, se il problema persiste dopo un paio di giorni, è consigliabile contattare il proprio medico, soprattutto se il malessere è legato a sintomi quali febbre, crampi addominali, vomito e/o diarrea. A volte anche questi sintomi non si legano ad un fattore espressamente organico, ma ad un fattore emotivo.

I bambini che sono particolarmente sensibili, tendono a manifestare attraverso un malessere fisico il loro malessere interiore, per cui, non sempre i malanni, sono organici, anche se manifestano tutti i sintomi. Altro fattore da tenere in considerazione, è la possibilità di contrarre l’influenza: la scuola è un ambiente di facile diffusione, che favorisce il contagio. Ottobre e novembre, sono i mesi più critici perché è in questi mesi che la temperatura cambia, e che i primi ceppi influenzali iniziano a diffondersi, in particolare tra i più piccoli!