Bambino adottato. Come superare i traumi del passato e affrontare l’inserimento nella famiglia

bambino adottato

Il bambino adottato porta con sé dei traumi che bisogna cercare di sciogliere dandogli tanto amore e senso di protezione.

I traumi di un vissuto difficile che un bambino adottato ha subito, il passaggio da una famiglia all’altra e la solitudine provata nel ricordo dei genitori di origine o di qualche fratello, devono far capire quanta sofferenza c’è nel suo animo.
Non è facile per una famiglia adottiva, l’inserimento in famiglia di un bambino adottato.

Occorre dargli tanto amore e le attenzioni che gli sono mancate per tutto questo tempo.
Un bambino adottato può aver passato di tutto e i genitori che decidono di accoglierlo, oltre ad avere un grande coraggio, si devono armare di tanta pazienza. Devono aprire completamente il loro cuore per accogliere un bambino così tanto bisognoso che qualcuno gli dimostri di volerlo amare per sempre.

Un bambino adottato può provenire da una famiglia in cui ci sono state violenze e per questo motivo, anche se per poco tempo, resta segnato dalla paura e dalla sofferenza.

Occorrono anni per rimarginare tutte le sue ferite. Nel tempo, ripenserà al suo passato e come poteva essere la sua vita con la famiglia di origine. Se i suoi nuovi genitori gli daranno tutto l’amore di cui lui necessita, inizierà a sentirsi completo e diventerà una persona felice. Si arricchirà dell’amore ricevuto nella sua nuova famiglia e non resteranno in lui gli strascichi del suo vissuto.

L’ingresso nella sua nuova casa

Non è facile all’inizio e i genitori devono muoversi senza fretta in modo tale da dare al bambino il tempo di avere fiducia in quegli estranei che stanno diventando i suoi nuovi genitori.
I bambini sono sensibili e questi, più di altri, portano con loro tutta la sofferenza e il dolore di anni difficili. Ora hanno bisogno di stabilità e continuità per recuperare il tempo perso e poter avere uno sviluppo fisico ed emotivo uguale a tutti gli altri bambini.
I bambini hanno bisogno di tempo per familiarizzare con gli altri fratelli, se ve ne sono, e per iniziare a credere che quella mamma e quel papà saranno la roccia a cui potersi aggrappare per sempre.

Anaffettività del bambino adottato

Un bambino adottato è stato privato dei suoi affetti più importanti. Prima dell’adozione può aver vissuto in orfanotrofio e ha avuto diverse esperienze di affidamento. Ad ogni modo, la sua condizione che può essere stata segnata da una carenza d’ amore, condizioni di povertà con una scarsa igiene o malnutrizione, hanno fatto si che non fosse capace di legarsi agli altri. Molti bambini adottati mostrano un certo disagio quando sono circondati da attenzioni e amore a cui non sono stati abituati. Tendono a restare sulle difensive e difficilmente si lasciano andare a esternazioni d’affetto. Non avendo ricevuto delle attenzioni, mostrano difficoltà nell’esternare i propri sentimenti.

Un bambino adottato non è facile da gestire, ma giorno dopo giorno, coinvolgendolo e dandogli delle sicurezze, inizierà a fidarsi e aprirsi a quei genitori che gli stanno dimostrando tutto ciò che lui ha desiderato da tanto tempo.

L’ingresso a scuola

Con l’inizio della scuola i bambini adottati possono avere delle difficoltà d’inserimento. Sensibili e fragili, sceglieranno un amichetto a cui legarsi e questo sarà un processo molto lento. Per quanto riguarda l’apprendimento, riscontreranno delle difficoltà. A causa dei traumi subiti, potranno avere delle difficoltà a ricordare e unire dal punto di vista emozionale, le esperienze di vita. Le insegnanti devono venire a conoscenza della situazione personale del bambino e accoglierlo con particolare amore e attenzione rispetto agli altri.

Capacità di adattamento

Per natura, un bambino ha capacità di adattamento e lo stesso farà un bambino adottato. Si abituerà ai nuovi compagni e alla famiglia. Accetterà i suoi fratelli e nella sua nuova casa si sentirà a proprio agio.
Dopo un periodo iniziale in cui pare che tutto vada bene, potranno esserci dei momenti in cui si sentirà smarrito e proverà una tristezza profonda tornandogli alla mente alcuni ricordi del passato.

Un bambino abbandonato alla nascita non ha avuto modo di provare quelle emozioni così importanti di relazione madre-figlio che permettono a ogni nascituro di fare l’ingresso nella vita nel modo graduale.

L’amore di una madre aiuta il bambino a non avere paura del freddo e della luce e da tutto ciò che di nuovo lo circonda. Il neonato impara che i volti nuovi che lo circondano sono di altre persone che gli vogliono bene e lui, rassicurato dalla madre, inizierà a fidarsi. Un bambino adottato non ha maturato tutte queste esperienze.
Un bambino ha bisogno di calore, di amore. Di ricevere sicurezza e protezione.

Atteggiamenti aggressivi del bambino adottato

Nonostante il clima accogliente e amorevole che trova, per il bambino può essere ugualmente difficile l’adattamento. Non è abituato a tutto questo e quindi la nuova situazione attuale per lui è sconosciuta.
Può manifestare atteggiamenti violenti e di rifiuto nei confronti dei nuovi genitori. Questo comportamento è la risposta all’abbandono subito in precedenza.
Molti bambini che hanno subito violenze e abusi psicologici hanno delle reazioni simili a quelle degli adulti. Sono duri e violenti per nascondere le loro fragilità e sembrano arrabbiati con il mondo intero.

Forse questi bambini non saranno come tutti gli altri perché hanno vissuto sulla loro pelle tanto dolore. Vogliono apparire più duri, ma in realtà sono fragili e deboli e si chiudono in se stessi per non soffrire più.

In realtà hanno bisogno di tanto amore e il tempo sarà la migliore medicina, sia per loro che per gli straordinari genitori adottivi.