Lettura. Come imparano a leggere i bambini

Lettura. Come imparano a leggere i bambini

Abituare i bambini alla lettura è importante per esercitare la mente ad aprirsi a tante esperienze diverse.

Con l’inizio della scuola, si aprono per il bambino mille opportunità di apprendimento. Anche la scuola materna è importante per il suo sviluppo cognitivo, sia perché stando assieme agli altri si favorisce la socializzazione e anche perché in classe, il programma didattico è ricco e contiene molte informazioni utili per ampliare le sue conoscenze. Le insegnanti svolgono ogni giorni tante attività stimolanti coinvolgendo i bambini seppur molto piccoli.

Potremmo dire che per loro inizia la vera vita sui banchi di scuola, perché proprio in questo ambiente i bambini prendono maggiore consapevolezza del mondo che li circonda.

Tra i primi insegnamenti che vengono fatti nella scuola primaria, c’è la lettura che sembra spaventare le mamme che devono seguire i loro figli in questa nuova esperienza. Occorre pazienza, calma e non bisogna perdere la testa quando spesso i bambini preferiscono andare a giocare.

Ci sono bambini che dopo un paio di mesi dall’inizio della scuola imparano a leggere, altri invece sono molto più lenti. In molti rari casi, ci sono bambini che anche dopo aver frequentato il primo anno di scuola elementare, hanno grosse difficoltà ad unire le lettere formando le sillabe.

Non bisogna avere fretta e non bisogna preoccuparsi troppo.

Anche a casa, i bambini hanno bisogno di essere stimolati con libriccini che raccontano storie fantastiche ricche di illustrazioni.

Solitamente, i bambini più bravi, che amano passare il tempo leggendo, sono quelli che hanno ricevuto il buon esempio. Per questo motivo, fin da piccoli bisogna sempre stimolarli, offrendo loro molte occasioni di lettura.

Non bisogna temere, perché si inizia da piccole frasi con sillabe e parole semplici per arrivare a frasi più articolate.

I bambini non imparano a leggere dall’oggi al domani e non c’è un’età vera e propria in cui iniziare. Non si chiamano bambini prodigio quelli che a soli 3 anni sanno leggere, ma gli sono state offerte molte più opportunità.

I bambini sono delle spugne e tendono a copiare ciò che i grandi fanno. Se i genitori hanno l’abitudine di sfogliare il quotidiano, di leggere le riviste o un buon libro nel tempo libero, i figli si abitueranno a leggere di più.

La lettura come un gioco

Il gioco per i bambini ha una grande importanza e oltre a divertirli, li coinvolge e li aiuta nell’apprendimento. Anche per la lettura può essere usato per avvicinare i bambini a una cosa nuova, senza drammi e con maggiore facilità. Colori, disegni, musica; tutto può essere utilizzarlo per aiutarli nella comprensione.

Quante volte, i bambini hanno impiegato tanto per addormentarsi?

Una favola, un racconto anche inventato sul momento, li ha tranquillizzati, ma allo stesso tempo li ha aiutati a fantasticare e arricchirsi di conoscenze. Con le illustrazioni, hanno ricevuto maggiori stimoli e hanno interagito maggiormente durante il racconto della storia. Questi sono i primi passi che aiutano il bambino ad avvicinarsi alla lettura.

Lo stesso avviene, quando con matite e pennarelli si decide di realizzare un disegno. Il bambino decide il soggetto da disegnare che potrà essere la casa, i componenti della famiglia o i nonni. Si potrà scrivere a fianco ciò che si sta disegnando. Il bambino assocerà le lettere alla parola e al disegno. Questi sono i primi passi che aiutano il bambino a leggere. Gli occhi sono come una macchina fotografica che catturano la parola e la immagazzinano.

La musica è una buona strategia per imparare a leggere. Solitamente i primi mesi di scuola, durante i quali il bambino ancora non sa leggere, vengono assegnate delle piccole poesie, che spesso non si sa come far imparare a memoria dal momento che il bambino non può leggerle.

Una poesia si può trasformare in canzoncina e grazie al ritmo si possono imparare le frasi e completare un’intero versetto.
Allo stesso modo si fa con la lettura. Si inizia con due lettere per formare una sillaba che va unita a una seconda e a una terza. Fino a comporre la parola.

E’ importante pronunciare bene le parole e capire così se il bambino ha dei difetti nella pronuncia, che si possono correggere con delle sedute di logopedia.

E’ un problema da non sottovalutare poiché se il bambino inizierà a leggere ripetendo gli stessi errori, trascinerà questi difetti nel tempo rischiando anche di non farsi capire dagli altri.

Con il consiglio del pediatra si potrà organizzare un incontro con lo specialista che solitamente fissa degli incontri di due o tre volte alla settimana e durano un paio di mesi, fino a quando il bambino impara a controllare la sua pronuncia.

Con l’inizio della prima elementare, quando il programma scolastico impone una mole di compiti che può stancare molto i bambini, è meglio fare delle brevi pause tra un compito e l’altro e per alleggerire il lavoro a scuola e a casa, farlo sembrare sempre come un piacevole gioco.

Per evitare che al momento della lettura il bambino è già stanco, si può iniziare con una breve lettura prima di fare merenda e dopo la pausa, svolgere i compiti scritti. E’ importante che i bambini non siano stressati perché i risultati non arriverebbero. Il bambino si mostrerebbe apatico e poco partecipe.

Esistono delle tecniche che funzionano e rendono l’insegnamento più agevole.

Stimolando la loro fantasia visiva puntando sulle immagini, i bambini memorizzano prima. Ogni lettera, ad esempio può diventare un personaggio con una propria vita. Ad esempio la O un grosso uomo che ha mangiato troppo e la e una bimba furbetta che fa l’occhiolino; la i un signorotto con il cappello e la S un serpente.

Scrivendo ogni lettera con un diverso pennarello colorato, gli stimoli aumentano e la bella storia si trasforma in frasi da dire.

Anche i bambini possono diventare delle lettere umane utilizzando un grande foglio di cartoncino su cui si possono distendere formando le lettere. E’ un gioco divertente che permette ai bambini di fare un gioco tutti insieme aiutandosi per formare le lettere più simili a quelle vere. Dopo che hanno imparato a riprodurre le lettere sul foglio si passa poi alla loro pronuncia.

Per memorizzare bene l’alfabeto occorre un esercizio quotidiano. Dopo che s’impara a sillabare, riuscire a comporre delle frasi sarà molto facile. Nel giro di 3/4 mesi il bambino impara a leggere prima lentamente e alla fine dell’anno scolastico in maniera più spedita.