Test di dislessia : come scoprire se tuo figlio è dislessico

Quando i nostri figli dimostrano delle difficoltà a scuola e i voti non sono soddisfacenti, pensiamo che ci sia qualcosa che non va. Non dobbiamo associare ogni problematica scolastica alla dislessia.

 

Per scoprire se si tratta proprio di questo disturbo dell’apprendimento basta effettuare dei test di dislessia.

In questi ultimi anni sono stati fatti dei passi avanti ed è stato riconosciuto il disturbo della dislessia. Provato con una certificazione DSA, permette al bambino di seguire il programma scolastico con un metodo facilitato rispetto a quello del resto della classe.

Il bambino dislessico non ha bisogno di un insegnante di sostegno, perché è capace al pari degli altri e alcune volte ha un’intelligenza maggiore e spicca in certe discipline.
Sono tanti i personaggi famosi che hanno avuto questo disturbo, ma nonostante ciò hanno avuto una carriera scolastica brillante. Basti pensare al genio Einstein.

 

Scopriamo insieme di cosa si tratta. La dislessia è un disturbo dell’apprendimento che viene scoperto nel bambino già alle scuole elementari o comunque appena inizia la fase di pre-scrittura.
Si può manifestare sotto forme diverse, come difficoltà nella lettura, nello svolgere dei calcoli matematici, anche se in questo caso si parla di discalculia.

Il bambino dislessico dimentica facilmente le parole che legge, specie se gli sono nuove. Inverte le sillabe delle parole sia quando legge, che quando scrive. Per questo motivo non comprende bene i concetti e non è capace di spiegarli.

La dislessia non deve considerarsi una malattia, bensì un disturbo neurologico.

Com’è il nostro bambino nonostante sia dislessico?

E’ un bambino brillante e molto intelligente, ma che al momento di leggere e scrivere non spicca. Sono molte le sue capacità, a volte anche superiori ai suoi compagni di classe.

E’ capace nel disegno perché ha una grande sensibilità che gli permette di cogliere dettagli che gli altri non vedono. Ama la danza e la musica e nel teatro è molto bravo a esprimersi.
E’ bravo nei lavori manuali, ma non ama quelli di gruppo. Preferisce lavorare da solo perché in un insieme di bambini tenderebbe a non spiccare.

Le difficoltà che il bambino incontra nello svolgimento dei compiti lo porta ad avere un comportamento di aggressività nei confronti degli insegnanti che gli chiedono di più e dei genitori che si lamentano dei voti scarsi.

Si evidenzia una scarsa attenzione tanto che si consiglia un supporto attraverso la sperimentazione, l’osservazione e i supporti visivi.

Molti insegnanti non sono preparati e interpretano il comportamento del bambino come poca voglia di studiare e spesso lo valutano come un alunno poco diligente.

Gli insegnanti con esperienza sanno, invece, che con il metodo giusto questi ragazzi raggiungono lo stesso grado di preparazione dei loro compagni.
Molti insegnanti di buona volontà aiutano i bambini, facilitando la lezione con mappe concettuali, disegni e schemi che aiutano l’apprendimento di concetti di storia, di tecnologia o di scienze, difficili da ricordare.

Voi mamme o insegnanti, desiderate scoprire le caratteristiche della dislessia?

-Mentre studia, il bambino dislessico lamenta mal di testa, vertigini e mal di stomaco mentre legge.

-Ha difficoltà a seguire la lettura perché perde il segno tanto che è invitato a seguire il rigo con il dito.

-Interpreta male le parole poiché inverte le sillabe e di conseguenza non comprende il significato del discorso.

-Se invitato a leggere ad alta voce trova delle difficoltà, tanto che il suo studio è sempre a mente.

-Trova delle difficoltà anche a esporre oralmente, anche dei semplici concetti.

-Anche se afferma di aver capito, non riesce ad essere esauriente nemmeno quando deve fare una valutazione scritta.

-Il bambino dislessico ha difficoltà visiva tanto che spesso viene portato a visita, ma l’oculista non evidenzia nessun problema.

-Quando studia, legge e rilegge una pagina per poterla comprendere, tanto che impiega moltissime ore per poter portare a termine tutti i compiti e di conseguenza appare molto stressato. Alcuni balbettano.

-Avendo un udito sviluppato si fa distrarre facilmente dai rumori esterni e per questo motivo i compiti da svolgere vanno molto a rilento.

-Negli sport può risultare non coordinato e non ama gli sport di squadra e quando fa troppo movimento tende ad ammalarsi.

-Confonde la destra con la sinistra e sotto con sopra.

Il vostro bambino ha difficoltà a capire il tempo?

-I bambini dislessici non comprendono il tempo che passa, tanto che spesso arrivano tardi a scuola e rimandano i compiti durante le vacanze natalizie pensando che 15 giorni siano lunghissimi. Hanno difficoltà a leggere l’ora.

-Per quanto riguarda il calcolo matematico, non riescono a fare i calcoli scritti.

-I bambini affetti da dislessia hanno un ottima memoria a lungo termine rispetto ad esperienze, luoghi e volti. Viceversa hanno scarsa memoria per le sequenze di fatti e informazioni che non hanno sperimentato.

Il problema del bambino dislessico non è la dislessia di per sé, ma la stanchezza fisica dopo una mattinata di studio a scuola e le ore dei compiti a casa. Questa condizione lo rende molto irritabile e fa si che formi un carattere introverso e irrequieto.
 
Tende a isolarsi e a non relazionarsi con gli altri. Se i compagni vengono a scoprire della sua situazione ci sta molto male perché non vuole ricevere dei privilegi rispetto agli altri.
I bambini sanno essere cattivi e lo prenderebbero in giro, facendogli pesare la sua condizione.

Come agiscono gli insegnanti?

Quando i sintomi non sono ancora molto chiari, lo scarso rendimento scolastico del bambino viene interpretato per pigrizia e distrazione. Pressare questi bambini per ottenere voti alti può danneggiarli, perché perdono l’autostima e la sicurezza. Darebbero risultati opposti perché diventerebbero apatici e senza voglia di andare a scuola. A casa sono molto nervosi e non accettano nessun aiuto dalla mamma.

Oggi ci sono dei supporti scolastici per l’apprendimento facilitato come l’uso del computer, di video-guide e della calcolatrice per la discalculia. Alcuni libri di testo danno la possibilità di scaricare dei programmi.
Il sito AID (Associazione Italiana Dislessia), offre agli abbonati il download della sintesi vocale di tutti i libri di testo degli studenti con DSA.
(guarda il loro sito http://www.libroaid.it/

Oggi le mamme sono molto attente e difficilmente non si accorgono dei comportamenti del proprio bambino.
Se avete dei dubbi, vi suggeriamo un piccolo test casalingo.

test di dislessia
Occorrono un foglio di carta e una penna e il libro di lettura del bambino o un libro che utilizzate, adatto alla sua età.

Fate per primo il test di italiano.
Aprite una pagina del libro e chiedete al bambino di leggerla ad alta voce. Fate attenzione al suo metodo di lettura. Se notate che durante la lettura evita volontariamente alcune frasi, questo potrebbe essere un primo segno.

Procedete adesso con il test di matematica.
Chiedete al bambino di contare i numeri all’indietro. Se non vi riesce è un altro segno che vostro figlio sia dislessico.
Ora chiedete al vostro bambino di scrivere una semplice parola. Con la dislessia è molto difficile che la possa scrivere esattamente.
Ditegli poi di copiare una frase, per lui non è facile.
Se avete delle perplessità rivolgetevi alla vostra ASL di competenza.

La legge 8 ottobre 2010 considera la dislessia come disturbo dell’apprendimento.

 

Gli specialisti coinvolti nella riabilitazione di questo disturbo vanno dal logopedista, allo psicologo, e dal psicomotricista al neuropsichiatra infantile. Essi organizzeranno vari incontri con il bambino e i genitori e dal risultato dei vari test di dislessia potranno accertare la giusta diagnosi.

Cosa faranno gli insegnanti per aiutare il bambino a studiare serenamente?

Con una diagnosi precoce e con la certificazione da portare a scuola, le insegnanti sanno come doversi comportare.

-Non dovranno sovraccaricare di compiti i bambini dislessici e devono programmare le interrogazioni.

-I compiti in classe devono essere svolti con il supporto di mappe concettuali fornite dagli stessi insegnanti e così anche i compiti a casa.

Come devono comportarsi i genitori di un bambino dislessico?

Il bambino va sempre incoraggiato e lodato dei suoi successi.

Anche un sei ha una sua valenza e non bisogna mai paragonarlo ai fratelli o al primo della classe.

Non mostratevi mai delusi e non pressateli.

Nonostante voi stessi notate le grosse difficoltà riscontrate da bambino, incoraggiateli sempre e siate disinvolti facendogli capire che solo con lo studio si possono raggiungere ottimi risultati.

Formare un carattere forte è molto importante perché aiuta il bambino ad affrontare meglio il futuro. E’ importante che non odi la scuola. Questo penalizzerebbe le sue scelte future, facendolo optare per un lavoro mediocre al posto di una carriera professionale brillante.

Possono essere diversi i problemi infantili e spesso vengono confusi tra loro. Noi desideriamo incoraggiare i genitori, dicendo che i bambini non sono tutti uguali e come nella crescita, anche l’apprendimento può avere tempistiche diverse.

Se vostro figlio è lento, apatico, svogliato e alla fine della primo anno della scuola elementare non ha ancora imparato a leggere correttamente, niente paura.

Possono essere diversi i fattori. Incoraggiate fin dalla nascita i vostri bambini verso la scrittura e la lettura. Iniziate con le illustrazioni da colorare. Dialogate molto con loro e offritegli tanti stimoli utili che gli permetteranno di volare alto.

 

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