Piccolo genio. Quali segnali indicano che tuo figlio rientra tra i bambini plusdotati.

Fin dai primi anni di vita hai notato che tuo figlio è molto sveglio e attento alle cose che gli dici. Ha voglia di scrivere e leggere, ama disegnare e costruire. Inizia la scuola, ma noti in lui un cambiamento.

Non sai se tuo figlio sia un piccolo genio, fatto sta che fin dai primi mesi di vita, hai notato che rispetto agli altri neonati, già intorno ai nove mesi inizia a pronunciare le prime parole e delle brevi frasi. Entro l’anno ha imparato le filastrocche e il nome degli animali con il verso a memoria.

Poi, verso i 2 anni e mezzo sa già l’alfabeto a memoria e se gli dici la lettera iniziale ti sa trovare la parola giusta.
Ti pone domande che ti stupiscono e mostra una memoria spiccata. Tendi così ad acquistargli librettini sugli animali, a insegnargli l’inglese e tutte le tabelline.
Preferisce i quaderni e i libri ai classici giochi della sua età e non vede l’ora di frequentare la scuola dell’infanzia.

Piccolo genio inizia a incontrare delle difficoltà.

Inizia, però, a mostrare qualche insofferenza poiché non riesce a legare facilmente con gli altri bambini. Li chiama “piccoli” nonostante abbiamo la sua stessa età.
Non riesce facilmente a socializzazione e mentre gli altri bambini giocano, lui scrive. L’insegnante noterà il suo livello intellettivo superiore agli altri bambini e nelle recite gli darà dei ruoli principali. Addirittura durante la recita di Natale, lui presenterà lo spettacolo.

Quando a 5 anni gli alti bambini riceveranno il tocco per l’ingresso alla scuola primaria, lui li chiamerà uno per uno con il proprio nome.
Le altre mamme diranno ora tocca a te, ma la maestra risponderà che ha solo 4 anni.
Il piccolo genio già sa scrivere e leggere correttamente, ma deve frequentare un altro anno di scuola dell’infanzia.
Con un bagaglio d’ informazioni imparate, frequentare un altro anno di asilo non è facile e finalmente si arriva alla scuola primaria.

Piccolo genio va alla scuola primaria

Ci si aspettano grandi soddisfazioni, ma all’inizio è dura perché mentre gli altri bambini devono iniziare la pre scrittura e imparare a scrivere sul rigo, lui dirà alla mamma di annoiarsi e di avere sempre sonno. Anche un piccolo genio può incontrare dei problemi.

Un bambino di questo genere, racconterà alla mamma che i suoi compagni sono noiosi e che preferisce restare seduto in classe, piuttosto che giocare con loro. Affermerà che a scuola non si fanno cose interessanti.
Un piccolo genio incontra delle difficoltà d’inserimento e spesso anche a farsi accettare dagli altri.
Ecco perché questo tipo di bambini avrebbe bisogno di frequentare una scuola speciale. La didattica che si svolge nelle scuole normali non è quella adatta a loro.

Una mamma che nota delle diversità nel suo bambino e capacità superiori agli altri, come capisce di avere di fronte un piccolo genio?

I bambini plus dotati sono il 5% della popolazione scolastica italiana e chissà quanti ce ne sono che nessuno ha evidenziato. Purtroppo il nostro è l’unico paese europeo dove non sono riconosciuti e supportati.

Piccolo genio. ecco i segnali per riconoscerlo.

Ecco i segnali che evidenziano che potremmo avere in casa un piccolo genio.

  • Nonostante ci aspettiamo che il nostro bambino si mostri felice dal momento che ha iniziato la scuola, lui ci racconta che durante la mattinata si è annoiato e avrebbe voluto tornare a casa. Le maestre lamentano il disinteresse da parte sua di portare a termine i primi compitini assegnati. Lui si rifiuta di fare le onde per imparare a scrivere sul rigo. 

    L’insegnante non ha compreso che si trova di fronte un piccolo genio.

  • Durante lo svolgimento dei compiti, e già stiamo parlando di una seconda classe, il bambino termina prima degli altri. Vorrebbe allontanarsi dall’aula o aiutare i compagni. L’insegnante glielo vieta e così diventa irritabile. Solitamente se si tratta di un compito da svolgere in un’ora, lui ha finito i primi 10 minuti.

  • Nell’attesa della fine dell’ora, non riesce a stare seduto, si alza e si risiede, poiché non riesce a gestire i tempi morti. Viene richiamato dall’insegnante che è costretta ad assegnargli un nuovo compito, per evitare che si annoi nell’attesa che gli altri finiscano.
  • Si trova a disagio con i suoi coetanei poiché con loro non riesce ad intrattenere una conversazione. Preferisce parlare con le maestre o con bambini molto più grandi.
  • Porta a termine il programma scolastico in poco tempo, tanto che l’insegnante deve assegnargli compiti diversi rispetto ai compagni e della classe successiva.
  • Anche durante la ricreazione tende a restare da solo e ha pochi amici.
  • Fin da piccolo, è un autodidatta. Ama assegnarsi da solo i compiti come esercizi e operazioni matematiche e le svolge. Le femminucce giocano con le loro bambole, alla maestra e organizzano una lezione privata.
  • Non ama tutte le materie. Eccelle solo in una, come ad esempio la matematica. Mostra, invece un certo disinteresse nelle altre. Solitamente, ama le arti visive, il pensiero creativo o la matematica.

Per valutare se un bambino è un piccolo genio, si può verificare con un test del QI che in Italia è realizzato da studi privati ed è anche costoso.

Qual è il QI di bambini dotati?

Gli esperti parlano di alto potenziale cognitivo quando il punteggio raggiunto dal bambino è tra 120 e 129. Superando 130 si tratta di vera e propria plus-dotazione.

Un piccolo genio come è visto dalla società che tende a catalogare tutti allo stesso modo?

Essere un piccolo genio, per un bambino non è facile. Trattandosi sempre di un bambino piccolo, incontrerà delle discriminazioni per le sue caratteristiche che vengono viste dai coetanei come delle “diversità”.
Se durante un’interrogazione dà una risposta che è al di sopra della comprensione degli altri bambini o nello spiegare un gioco, userà termini con un livello intellettivo superiore, sarà visto come “strano”.

Nel tempo tenderà a isolarsi, notando un disagio nella capacità di poter intraprendere delle amicizie solide e durature.
I medici definiscono la plus-dotazione una disincronia della crescita. Lo sviluppo intellettivo al di sopra della norma, non si accompagna a un pari sviluppo emotivo relazionale corrispondente agli standard dell’età. In molti casi si trova al di sotto.

Per le loro caratteristiche diverse dai classici bambini, vengono fatte delle diagnosi sbagliate. Spesso i piccoli geni vengono trattati come bambini iperattivi se non addirittura autistici.

In questo modo, il piccolo genio incompreso tenderà a perdere la stima di sé e a odiare la scuola, rischiando di abbandonarla precocemente.

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