Adenoidi nei bambini: quando l’operazione è davvero necessaria

Adenoidi
Quando rimuovere le adenoidi è necessario

Le adenoidi si trovano nella cavità orale, tra la zona che corrisponde al retro della cavità nasale e la parte superiore del palato. Si sviluppano dalla nascita, raggiungendo il massimo sviluppo intorno a cinque anni e rimpicciolendosi poi dopo gli otto, fino a scomparire in seguito. La loro funzione protettiva è strettamente legata ai primi anni di vita. Le adenoidi, fanno parte della barriera del sistema immunitario, per cui proteggono l’organismo da diverse patologie, tipiche dell’età infantile.

Le adenoidi, ricoprono una funzione specifica, che è però limitata nel tempo, in quanto il loro ruolo, finisce dove termina la loro utilità. Inoltre, sono spesso tendenti ad infiammazioni di diverso tipo. Quando questo accade, l’intervento di rimozione delle stesse diventa necessario.

L’adenoidectomia, è dunque consigliabile, quando la funzione di suddette formazione, diventa invalidata da un’infiammazione, da un’infezione, o da una reazione allergica. Queste specifiche condizioni, comportano una specifica sintomatologia particolarmente invalidante a lungo andare.
Quando le adenoidi si infiammano, o presentano infezione e/o infiammazione, i bambini presentano i seguenti sintomi:

1) Difficoltà nella respirazione: sia di giorno che di notte, il bambino tende a respirare con la bocca aperta; presenta inoltre secchezza delle labbra e delle fauci. La respirazione a bocca aperta avviene sia di giorno che di notte.
2) Disturbo del sonno: a causa della respirazione errata, il bambino presenterà un sonno discontinuo e poco regolare, che sarà inoltre spesso segnato da apnee notturne, che potrebbero provocare dei seri danni sul lungo termine.
3) Se il sonno è disturbato, accade che vi è spesso una conseguente sonnolenza trascinata durante il giorno.
4) Le adenoidi possono comportare anche disturbi alle orecchie e sinusiti.

Le problematiche legate a questo tipo di formazioni, in particolare quando si infiammano sono diverse ed è per questo che diventa necessaria l’operazione. L’intervento viene effettuato da un otorinolaringoiatra; viene effettuato in anestesia totale cosi che il paziente non accusi nessun dolore. Tramite la cavità orale, le adenoidi vengono cauterizzate, quindi bruciate, e poi si richiude la ferita con dei punti riassorbibili. Solitamente un intervento alle adenoidi non comporta particolari rischi e complicazioni post-operatorie, ma in caso di particolari sintomi anomali, come raffreddore o tosse persistente, mal d’orecchio, perdita di sangue dalla bocca, è necessario consultare il medico.

Proprio per evitare i cosiddetti rischi post operatori, che i chirurghi prescrivono degli antibiotici qualche giorno prima dell’intervento, raccomandando che il paziente sia perfettamente in forma, cosi da ridurre il rischio delle complicazioni.