Metodo danese per rendere i bambini felici: breve guida

Bambini felici
Bambini felici con il metodo danese

La felicità è un’attitudine, non l’obbiettivo da raggiungere, non il fine ultimo, ma l’emozione del viaggio. E’ l’emozione della corsa finalizzata al raggiungimento della meta. La felicità è uno stato d’animo, è la perfetta corrispondenza dei sensi, l’armonia tra l’essere e lo spazio. Alcuni studi, affermano che le persone, vanno educate alla felicità, perché essa va costruita, consolidata e protetta nel corso del tempo. Gli Stati Uniti d’America, hanno inserito la felicità nella Dichiarazione d’Indipendenza, considerandola una sorta di assunto di base per il benessere dell’individuo e della società, eppure, l’America è uno dei Paesi con il tasso di infelicità più alto. E cosi per l’Italia, la Francia, e moltissime altre superpotenze dell’Occidente. La Danimarca invece, è la culla del benessere: nasce lì il metodo danese per rendere i bambini felici.

Sono due figure femminili a lanciare il metodo danese della felicità: una giornalista ed una psicoterapeuta, la prima sposata ad un danese e madre di due bambini, la seconda danese di origine. Le due studiose, hanno scritto un vero e proprio manuale che tratta delle relazioni genitori e figli e di come il metodo educativo influisca sul benessere e sul raggiungimento della felicità. I figli vengono educati dai genitori ad essere felici, e crescendo come tali, saranno a loro volta individui felici che cresceranno bambini felici.

Le due studiose, creano il metodo danese chiamandolo “Parent” ovvero “genitore”: la felicità dipende dalla metodologia educativa applicata ai figli, dal modo di gestire il tempo, dalla possibilità di coltivare le proprie passioni, dalla produttività, dal tempo trascorso con la famiglia, negli spazi aperti, a contatto con la natura. Il metodo danese, si sviluppa in sei punti, sei regole d’oro, volte al raggiungimento della felicità.

La parola Parent, diventa dunque l’acronimo della felicità, l’acronimo di sei regole d’oro per crescere bambini felici.
P: Sta per “play”, ovvero per giocare. I bambini devono avere a disposizione un tempo per creare, ideare, relazionarsi con gli altri, stare in gruppo, per divertirsi. E’ attraverso il gioco, che imparano a conoscere se stessi, che imparano il valore delle regole e il rispetto delle stesse, ed è sempre attraverso il gioco che imparano a conoscere le loro potenzialità e i loro limiti.
A: Autenticity. I bambini vanno educati alla verità e ai sentimenti autentici. E’ importante che crescano con la capacità di saperli riconoscere.
R: Reframing. Bisogna ricostruire, cercando sempre di migliorare la propria condizione.
E: Enpathy. L’empatia nei confronti dei figli è fondamentale per la loro crescita T: ThogeterNess. Stare insieme, è di fondamentale importanza per i bambini, che devono trascorrere il tempo in armonia con la loro famiglia.