Obesità: è colpa dei genitori e di una cattiva educazione alimentare?

Educazione alimentare
Come combattere la cattiva educazione alimentare

L’obesità infantile, è una patologia molto comune, causata da abitudini scorrette e da una cattiva educazione alimentare. Per correggere suddetti disordini, ed eliminare la possibilità che la patologia diventi cronica, è necessario l’intervento dei genitori, che per primi devono seguire i propri, educandoli ad una corretta e sana alimentazione. L’obesità è attualmente una delle patologie più diffuse in Italia, in particolare al centro e al sud, dove, secondo dei test e delle indagini effettuate su percentuali alte di bambini, l’alimentazione è completamente scorretta ed inoltre è scarsamente abbinata all’attività fisica.

I bambini che soffrono di obesità, sono generalmente pigri: la loro attività fisica è ridotta a movimenti minimi ed espressamente necessari; trascorrono la maggior parte del tempo seduti, prediligendo i programmi in tv il computer e i nuovi giochi scaricati sul loro smartphone di nuova generazione, ad una qualsiasi attività fisica. La loro attività fisica è scarsissima, al punto tale da rasentare l’inattività. L’obesità infantile, è per la maggior parte causata dai genitori che educano i figli ad un’alimentazione scorretta e sregolata.

I bambini, compresi nella fascia d’età che va dai tre ai dieci anni, sono solitamente obesi sia a causa della sedentarietà, che a causa della cattiva educazione alimentare che hanno ricevuto: mangiano pochissima frutta, poche verdure e poca acqua. Di contro favoriscono bevande zuccherate e gassate, fritti, grassi, dolciumi di ogni genere, spesso saltano la colazione, o la stessa è inadeguata alle loro esigenze alimentari.

La società attuale, ha schematizzato il modello di famiglia, all’interno della quale entrambi i genitori lavorano (nella maggior parte dei casi), e tutti sono fortemente legati ai new media, che da un lato facilitano e concretizzano in modo pratico la vita, attraverso un click, adeguando i vari modelli familiari ad un nuovo standard comunicativo e comportamentale, ma dall’altro, questi vantaggi hanno apportato di contro una serie di problematiche, su entrambi i piani. I genitori, vedono i figli ingrassare, ma chiudono gli occhi e fingono di non essere consapevoli del problema.

Si privilegia la standardizzazione imposta dalla società di internet, Twitter, google, Facebook, e-mail e new media, in generale, piuttosto che spingere i figli a muoversi, a correre all’aria aperta, insieme ai loro compagni, a socializzare, creare inventare, ideare ogni giorno un nuovo gioco o un nuovo modo di stare insieme.
I genitori, dovrebbero educare i figli ad una corretta alimentazione limitando l’inattività e favorendo lo sport, o i giochi all’aria aperta; limitare il cibo pronto, i dolciumi e il cibo del fast-food e proporre invece un’alimentazione sana, basata su bevande naturali, molta acqua, frutta verdure e proteine.