Otite nei bambini: i sintomi e i rimedi per alleviare il dolore

L’otite è un disturbo di cui soffrono i bambini anche molto piccoli. Le mamme si preoccupano perché i bambini piangono tanto quando accusano il dolore causato dall’otite.

Come affrontare questo disturbo? Si può fare qualcosa per calmare i bambini che piangono disperati?
Quando il bambino accusa dolore all’orecchio, lo fa capire. Anche se molto piccolo e quindi non può dirlo, si porta la manina proprio all’orecchio. I suoi pianti sono disperati perché, non si può negare, l’otite fa davvero male.

E’ necessario chiamare immediatamente il pediatra, far visitare il bambino o correre al pronto soccorso.

L’otite non deve essere assolutamente trascurata.

Molte mamme non riconoscono dal pianto del bambino cosa può avere, ma con l’esperienza riusciranno a riconoscere i diversi tipi di pianto.

Otite nei bambini. Come riconoscere se il malessere dei bambini è riconducibile a un problema di otite?

– Dovrebbe farci sospettare che il bambino ha l’otite, il genere di pianto che non è quello solito di quando ha fame o sonno. Potremmo paragonare il pianto dell’otite a quello delle coliche. La sola differenza è che quella si attenua quando il bambino si addormenta. L’otite, invece, causa un dolore continuo anche quando il bambino dovesse addormentarsi per la stanchezza.

– L’otite rende i bambini particolarmente irritabili. Il dolore si presenta anche di notte e i piccoli non riescono ad addormentarsi. Il loro pianto disperato sveglia tutta la famiglia.
Se non si riesce a capire cosa possa avere è meglio correre al Pronto Soccorso. I medici riconosceranno la natura del malessere.
Se vogliamo, possiamo scoprirlo da sole. Basta iniziare a massaggiare il bambino, toccandogli le gambine, il pancino e pian piano salire fino ad arrivare ai lati del collo e arrivare alle orecchie.
Se si tratta di otite, il bambino avrà un sobbalzo perché avremmo toccato i punti critici del dolore.

– Il bambino non vuole mangiare, fa i capricci e piange se insistiamo. Poiché con la masticazione e la deglutizione il dolore si accentua, i bambini diventano inappetenti. Per aiutarli, bisogna preparare dei cibi abbastanza liquidi, come una crema, uno yogurt, la pastina abbastanza liquida o un brodo vegetale. Bisogna evitare di far assumere cibi troppo freddi o caldi.

Otite nei bambini, ma che cos’è?

Si tratta di un’infiammazione dell’orecchio e si può distinguere, in base a dove si localizza in otite esterna e otite interna.
L’otite esterna è un’infiammazione della parte più esterna dello, la parte più esterna del condotto uditivo. Generalmente colpisce i bambini che frequentano le piscine o vanno al mare. Si presenta, infatti d’estate e l’orecchio è colpito da germi e da funghi che si trovano, appunto al mare o nelle piscine.

Può essere causata anche da un‘igiene errata, come l’uso dei bastoncini di cotone che possono irritare l’orecchio e creare anche i tappi.

L’otite media è la forma di otite più acuta e colpisce più i bambini che gli adulti. E’ causata da batteri o virus. Il motivo per cui i più piccoli sono colpiti deriva dalla conformazione della tromba di Eustachio. Il condotto che collega l’orecchio medio alla faringe è più corto e di conseguenza, è più facile che batteri e virus si annidano nell’orecchio.

Quali sono le cause dell’otite?

– Generalmente dopo un raffreddore o una bronchite, restano accumulati nelle vie aeree dei muchi che se ristagnano danno origine all’otite.
– Le infezioni delle vie respiratorie come le tonsilliti, le riniti e le adenoiditi causano la chiusura della tuba di Eustachio. Di conseguenza, le secrezioni interne si accumulano causando la proliferazione di batteri, virus e funghi.
– Anche un‘igiene errata può causare l’otite. Ad esempio la pulizia delle orecchie con il cotton fioc.
– Una scarsa igiene e anche il contatto con gli altri bambini può dare origine a questo tipo di infezione.

Otite nei bambini. Quali possono essere le conseguenze?

Quando l’otite si presenta, può dare origine a diverse manifestazioni e a volte anche a complicazioni.
Potrebbe verificarsi la perforazione del timpano. Si può manifestare un’emorragia o una fuoriuscita dall’orecchio di pus.
Il bambino può avere febbre, senso di spossatezza e vomito.

Diagnosi

Con un accurato esame obiettivo, il medico può fare facilmente la diagnosi. Lo specialista utilizza l’otoscopio. Solitamente non occorrono esami aggiuntivi. Tranne che si sospetti un’infezione fungina. In questo caso si procederà all’esame del liquido auricolare.

Cura medica

Le cure mediche consistono in antibiotici quando le cause dell’otite sono di natura batterica. Si somministrano degli antinfiammatori per ridurre il dolore. Il bambino potrà assumere anche degli anticongestionanti nasali se all’otite è associato un raffreddore. Per la febbre sono utili gli antistaminici e così anche per le allergie.

In rari casi, si è costretti a ricorrere all‘intervento chirurgico che elimina la secrezione che si è accumulata nel timpano.

Quando i bambini hanno i sintomi dell’otite si consiglia di aspettare un paio di giorni prima della somministrazione dell’antibiotico. Non tutti i casi di otite sono di origine batteriche. Le forme virali non devono essere curate con l’antibiotico. Questo periodo si chiama di attesa vigile e si deve comunque tenere il bambino sotto stretto controllo per essere certi che la sua condizione non peggiori.

Oltre ai farmaci da somministrare, la mamma può ricorrere a dei rimedi casalinghi per aiutare il bambino ad alleviare il dolore.

– Eseguire dei lavaggi nasali con acqua fisiologica, allo scopo di facilitare l’eliminazione del muco.
– Posizionare il bambino con la testa su un cuscino alto per ridurre la pressione nell’orecchio medio.

– Poggiare sull’orecchio un panno di lana per ridurre il dolore.

Se il disturbo diventa cronico può dare origine a problemi di udito. Si noterà che il bambino molto piccolo non risponde ai richiami e quelli più grandi, nel caso in cui gli si fa qualche domanda chiedono di ripetere. In questo caso è opportuno una visita specialistica.

Cosa fare per prevenire l’insorgenza dell’otite?

Durante il bagnetto, evitare che l’acqua entri nelle orecchie. La stessa attenzione va usata quando si va in piscina o al mare.
Evitare l’uso di biberon, ciucci e bottiglie push&pull.
Se è possibile, preferire l’allattamento esclusivo al seno.
Per evitare la proliferazione batterica, è bene mantenere gli ambienti puliti e liberi da sostanze tossiche.
Lavare spesso le mani con acqua e sapone.
Evitare il fumo della sigaretta, specialmente quello passivo.

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