Nanna sicura? Come trasmettere ai bambini serenità prima di dormire

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Avete la preoccupazione che i vostri bimbi non facciano una nanna sicura? Sono timori fondati, dal momento che, ogni anno, sono tantissimi i bambini che terminano la propria vita proprio durante il riposo notturno in maniera del tutto improvvisa e, ovviamente, impossibile da preveder.

Stiamo facendo riferimento alla SIDS, meglio conosciuta come Sindrome della Morte in Culla. Ci sono degli ottimi suggerimenti che si possono seguire per evitare che la nanna diventi un vero e proprio dramma, dispensati dal pediatra Alberto Ferrando. Sono 300 i bimbi che ogni anno in Italia lasciano la vita nel sonno.

La sindrome della morte in culla può essere legata all’utilizzo sia di cuscini che di coperte oppure di materassi che sono in grado di causare il soffocamento del piccolo. In altri casi, tale drammatica problematica può insorgere quando il bambino dorme insieme ai genitori nello stesso letto e finisce, in maniera accidentale, schiacciato.

Tra i consigli da seguire per evitare di incorrere in questi pericoli e fare in modo che la nanna sicura per i propri figli diventi una bella costante, bisogna mettere in praticare accorgimenti ogni giorno. Ad esempio, non bisogna mai e poi mai fumare nei pressi del luogo in cui si trova il proprio bambino. Un altro aspetto fondamentale da seguire è quello di portare il bambino a dormire sempre a pancia in su, sia quando si riposa di giorno che durante le ore notturne. Attenzione al fatto che non riposi né sul fianco né ovviamente a pancia in giù.

Un’altra regola da seguire che può scongiurare rischi molto gravi durante le ore del riposo notturno è quella di non utilizzare né cuscini, né materassi eccessivamente morbidi. Il motivo? Facile da intuire, dato che il bambino potrebbe finire per sprofondare al loro interno oppure restare completamente avvolto all’interno della coperta, finendo proprio per soffocare.

La soluzione migliore, quindi, è quella di vestire il bambino con una tutina oppure un pigiamino a maniche lunghe, oppure anche con un sacco nanna, in maniera tale che possa rimanere al caldo senza la necessità di utilizzare delle coperte.

Un altro aspetto a cui bisogna prestare la massima attenzione in tal senso è la temperatura dell’ambiente, che non deve mai essere superiore ai 20 gradi centigradi. Infatti, tenendo una temperatura maggiore rispetto a tale soglia, ecco che il bambino rischia di non essere in grado di stabilire in modo autonomo la propria temperatura del corpo.