La disfasia: una patologia diventata comune, parliamone

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Disfasia
Come curare la disfasia

La disfasia è un disturbo neuropsichiatrico, che ha origini genetiche. Si manifesta nel periodo della crescita, ed è molto comune nei bambini (maschi). Può manifestarsi in modo differente e con diverse forme di gravità. La disfasia, è un disturbo del linguaggio, spesso associato a disturbi dell’attenzione e a disturbi di tipo neurologico. I bambini disfasici, presentano una marcata difficoltà nel pronunciare frasi complesse, e nell’articolazione del linguaggio; utilizzano frasi semplici e basiche, composte da nomi e verbi, omettendo l’utilizzo di articoli, preposizioni e avverbi. Il disturbo compare subito dopo i due anni di età, ovvero in quel periodo di tempo in cui il bambino inizia la formulazione delle prime frasi semplici. Il linguaggio resta semplice e scarno anche dopo i tre/quattro anni di età.

Prima dei tre/quattro anni, infatti, la disfasia non può essere diagnosticata, perché in moltissimi casi, il ritardo nell’acquisizione del linguaggio parlato, può tardare per altre cause, per poi comporsi e sbocciare in tempi brevissimi. I bambini affetti da disfasia, presentano un disturbo del linguaggio grave e quindi difficoltà nella composizione delle frasi, nell’utilizzo della sintassi e nell’espressione dei concetti. Nello specifico, i bambini disfasici hanno difficoltà nel:

-pronunciare le parole

-comporre frasi complesse

-esprimere e correlare sensazioni

-identificare i concetti ed esporli

A questa problematica di base, si associa solitamente un disturbo psicomotorio: il bambino risulta impacciato, goffo nei movimenti e spesso incapace nel mantenere l’equilibrio. Presenta altresì, una notevole mancanza di coordinazione di alcuni movimenti.

La disfasia dunque, è accompagnata da diverse altre problematiche, che vengono riconosciute come limiti dal bambino, che tende di conseguenza ad isolarsi o a sentirsi “indietro” rispetto ai suoi coetanei. Molto spesso, i bambini con disfasia, manifestano un comportamento oppositivo, o passivo: questo tipo di comportamento, è strettamente legato al suo essere ripetitivo nelle azioni, per cui, la reazione al cambiamento, risulta automaticamente negativa.

La disfasia, viene solitamente individuata nel periodo dell’infanzia: la diagnosi viene effettuata mediante una Tac che escluda la presenza di lesioni cerebrali, e successivamente da un neuropsichiatra. In moltissimi casi, questo tipo di disturbo, può essere causato da fattori psicologici e da traumi, che con il giusto supporto, possono essere sradicati, risolvendo di conseguenza il problema del linguaggio.

La disfasia, può essere curata solo con un percorso logopedico adeguato: è molto importante che i genitori del bambino riconoscano i sintomi nei tempi giusti, cosi da recuperare il prima possibile le lacune del bambino. In alcuni casi, la problematica viene rinvenuta già durante il periodo dell’infanzia, e risolta prima dell’inizio della primaria; il bambino si trova perfettamente inserito nel contesto classe, senza alcun tipo di problema, continuando nell’eventualità, un percorso logopedico.