Obesità infantile. Ecco tutte le cause e come prevenirla.

Obesità nei bambini. Un problema molto diffuso in tutto il mondo. Quali sono le cause e come prevenire il problema?

Oggi sono sempre di più i bambini affetti dall’obesità infantile. Sembra una moda, ma in ogni famiglia c’è sempre un bambino molto più grosso degli altri. In Italia il 35% dei bambini è in sovrappeso.

Sono diverse le cause dell’obesità, ma sicuramente la prima fra tutte è la cattiva abitudine di mangiare fuori casa e la familiarità.

L’obesità infantile è dovuta ad una cattiva alimentazione e a una ridotta attività fisica oltre a fattori di tipo genetico.

Raramente l’obesità è legata ad alterazioni ormonali.

Fin da piccini, i bambini sono a rischio di contrarre il diabete. Non si tratta del tipico diabete dell’adulto, ma qui stiamo parlando di un problema fondamentalmente alimentare.
Sono diversi i fattori che lo causano. Primo fra tutti la familiarità e proprio per questo motivo, dove ci sono nonni o genitori obesi, si deve fare una maggiore attenzione all’alimentazione del bambino che crescendo può manifestare i sintomi di un sovrappeso e diventare molto più grosso dei suoi coetanei.

In famiglia si deve dare innanzitutto il buon esempio e mettere a tavola soltanto cibi sani.

Obesità infantile. Quali sono i fattori di rischio.

I fattori di rischio dell’obesità infantile sono l’alimentazione, lo stile di vita e la familiarità. In una famiglia dove i genitori sono obesi, lo saranno sicuramente anche i figli che da loro prendono le cattive abitudini. Incide la vita sedentaria che peggiora la situazione e l’alimentazione. Le famiglie amano riunirsi e far festa con il cibo. Non capiscono che questi eccessi a lungo andare portano a gravi patologie e specie i bambini sono i più a rischio.

Obesità infantile – Alimentazione

Un eccesso di calorie porta al sovrappeso e di conseguenza all’obesità. Molti genitori, quando hanno un bambino piccolo troppo gracile, temendo che non cresca come gli altri, tende a sovraccaricarlo di cibo e a forzarlo quando si mostra apatico.

Non bisogna mai paragonare un bambino ad un altro, anche se questo accade molto spesso. Le mamme hanno una sorta di competizione e fanno sempre dei confronti.
Questo è errato, basti pensare che dietro a un bambino alto ci sono genitori alti, quindi non è grave se due bambini della stessa età sono molto diversi.

Anche i bambini molto magri sono sani. Non importa se mangiano meno rispetto ad altri. Il loro corpo sa quando fermarsi.

Nei primi due anni di vita, l’iperalimentazione aumenta il volume delle cellule adipose e anche il loro numero. Questi bambini, da adulti, avranno una maggiore predisposizione all’obesità e scendere di peso sarà difficilissimo.

Meglio pensarci subito.

E’ importante dare il buon esempio non eccedendo con le porzioni e proponendo alimenti sani e ricchi di sali minerali e vitamine. Ridurre i grassi e i carboidrati e concedere un dolce una volta ogni tanto.
Abituare i bambini a mangiare seduti a tavola è molto importante ed è meglio evitare i panini imbottiti carichi di sale e zuccheri aggiunti. Un buon piatto di pasta condita con un pomodoro fresco, delle verdure e del pesce è l’ideale.

Fare attenzione ai metodi di cottura dei cibi, evitando fritture e cibi elaborati. Eliminare salse e cibi piccanti.

Obesità infantile – Sedentarietà

Un’altra causa di obesità dipende dallo stile di vita che si conduce. E’ un fattore di rischio la sedentarietà. I bambini stanno troppe ore d’avanti al computer o ad armeggiare con il telefonino. Camminano poco e anche per brevi tratti di strada vengono accompagnati in macchina. La scarsa attività fisica facilita l’obesità e spesso rimanendo a letto a lungo, saltano i pasti e preferiscono le merendine.

In un rapporto fatto da un gruppo di esperti della World Health Organisation, in collaborazione con l’Associazione Internazionale per lo Studio sull’Obesità, sono state evidenziate le abitudini sociali che contribuiscono all’aumento dell’obesità infantile, che sono:
– La diminuzione dell’attività fisica dei bambini.
– L’utilizzo dei mezzi di trasporto per qualunque spostamento.
– Aumento del tempo d’avanti al PC o alla TV.
– Consumo smodato di cibi preconfezionati come snack e patatine.
– Consumo di bibite gassate e alimenti grassi proposti con la pubblicità.
– Abitudine di mangiare ai fast food dove le porzioni sono eccessive.
– Cattiva abitudine di mangiare cibi scadenti proposti a basso prezzo.
– Aumento del numero dei pasti durante la giornata.

Per combattere contro l’obesità e prevenire patologie gravi collegate a questo stato, sarebbe importante coinvolgere i bambini in attività all’aria aperta. Primo per evitare che restino a lungo davanti la TV e al PC e poi per farli muovere.

Esistono molti sport che i bambini possono scegliere.

Ottime le arti marziali che oltre che far sudare il bambino, lo educano a una disciplina che può aiutare la famiglia a farsi ascoltare quando gli vieta di mangiare cibo spazzatura o a restare meno tempo a letto.

Ci sono numerosi sport che i bambini possono amare come la pallavolo o la pallacanestro. L’importante che si tengono sempre attivi e si crea un equilibrio tra tessuto muscolare e tessuto adiposo. Nell’arco della giornata sono sufficienti anche 30 minuti di attività motoria, basta che il bambino non s’ingozza di zuccheri all’uscita dalla palestra. Basta una piccola merenda, magari preparata in casa e poi arrivare a cena per consumare una proteina e tante verdure.

Obesità infantile – Familiarità

Quando in famiglia ci sono soggetti obesi c’è un rischio maggiore che il bambino ne sarà soggetto. Proprio per questo motivo è importante fin da piccolo abituarlo a mangiare sano.

Facile a dirsi, ma non è proprio così.

In una famiglia dove i componenti sono in sovrappeso, si tende ad eccedere con le porzioni e gli alimenti sono grassi e non selezionati.
Una madre obesa, anche se inizialmente ci metterà tutta la buon volontà a prendersi cura del proprio bambino, deve sapere che essendoci la familiarità, il bambino tenderà ad essere in sovrappeso rispetto alla sua età.

Sarebbe, pertanto, consigliato rivolgersi ad un nutrizionista che aiuti la famiglia a mangiare sano.

Si eviterà di coinvolgere anche i figli in questo problema grave.

Indagini ISTAT svolte nel 2000, hanno evidenziato che il 30% circa di bambini e adolescenti in sovrappeso hanno genitori obesi o in sovrappeso. La percentuale aumenta quando si tratta di entrambi i genitori.
E’ evidente che il buon esempio è fondamentale, ma l’ereditarietà gioca un ruolo spesso determinante. Studi sempre in corso di sperimentazione, evidenziano l’esistenza di alterazioni di alcuni geni che hanno un ruolo nella produzione delle cellule adipose.

Conseguenze dell’obesità infantile.

Un’obesità infantile non causa delle complicazioni di salute solo a lunga scadenza, ma si possono presentare delle patologie a carico di vari organi, anche in età pre-adolescenziale.

La qualità della vita è compromessa quando insorgono delle patologie:
– polmonari come asma e apnea notturna
– cardiovascolari
– ortopediche
– neurologiche
– gastroenterologiche
– endocrine come il diabete e l’ovaio policistico

Tra i disturbi dell’obesità vi sono quelli respiratori, specie durante il sonno.
Un altro disturbo è l’asma. Il peso eccessivo provoca difficoltà respiratoria quando i bambini corrono o fanno le scale. Sono costretti a usare degli inalatori a base di cortisone.
I problemi ortopedici derivano dal peso eccessivo del corpo sulle ossa e le articolazioni. Molti bambini soffrono di piede piatto, di valgismo e varismo delle gambe. L’eccesso di peso può causare fratture frequenti e distorsioni.

Per quanto riguarda le conseguenze da adulto di un’obesità infantile, la persona è esposta maggiormente a determinate patologie. Le più diffuse sono quelle di natura cardiovascolare come il colesterolo nel sangue e i trigliceridi e l’ipertensione arteriosa.
Il diabete, invece può manifestarsi sugli adulti che sono stati in sovrappeso fin da piccoli, ma anche nei bambini stessi.

Durante l’adolescenza sia i maschi che le femmine possono ritardare la formazione. Le bambine avranno delle anomalie mestruali. Il menarca sarà anticipato, soffriranno della sindrome dell’ovaio policistico che causa infertilità. I ragazzi si svilupperanno più tardi dei loro coetanei.

Dal punto di vista gastroenterico, l’obesità può provocare disturbi digestivi, come aerofagia o meteorismo causati dall’assunzione di eccesso di zuccheri.

Possono manifestarsi gravi patologie, come i calcoli biliari e alla cistifellea. Malattie al fegato derivanti da tessuto adiposo e tumori dello stomaco.

 

Ripercussioni psicologiche

Un bambino che cresce con il problema dell’obesità può essere soggetto a bullismo. Quando è molto piccolo i suoi coetanei tendono a non badare alla sua condizione, ma con la crescita i bambini notano le differenze. Specie se all’interno della famiglia si è continuamente bersagliati da argomenti futili come la moda e il fisico asciutto, i bambini tendono a deridere quelli più paciocconi.
Le conseguenze psicologiche sono un fattore da tenere d’occhio. Il bambino tende a isolarsi e crescendo la sua condizione peggiora. Trova nel cibo una consolazione e si rischia anche la vita.

Si crea un circolo vizioso. Il bambino viene deriso, si vergogna, si chiude in se stesso.Perde l’autostima e si isola, mangia di più e aumenta di peso.

Il dovere dei genitori è, non solo di alimentare il bambino in maniera adeguata fin dalla nascita, ma di aiutarlo durante il suo sviluppo ad affrontare i problemi che si presenteranno.

Non arrivate all’isolamento del bambino, potrebbe essere molto pericoloso. Iscrivetelo a uno sport, a un gruppo estivo, fatelo socializzare più che può facendogli accettare la sua condizione. Se così farà, si renderà simpatico agli altri e verrà accettato anche con qualche chilo di troppo. Con questi comportamenti avrà meno rischio di perdersi nel meccanismo pericoloso dell’obesità.

Ecco alcuni consigli indicati dal Ministero della Sanità Italiano.

1 Abituare il bambino a fare tre pasti regolari costituiti da una colazione sostanziosa, ma non abbondante, un pranzo e una cena. A metà mattina e a metà pomeriggio fare merenda con uno yogurt magro con cereali o un frutto e un piccolo snack fatto in casa. Evitare bevande gassate e succhi di frutta e alimenti preconfezionati ricchi di zuccheri e di sale.

2 A tavola non insistere se il bambino non vuole finire il pasto e non sgridarlo. Mangerebbe solo per paura, non riconoscendo la sensazione di fame e sazietà.

3 Non associare le proteine diverse come carne e uova e preferire quelle del pesce.

4 Abituare il bambino a svolgere ogni giorno un’attività all’aperto. Bisogna farlo correre e sudare. Solo così riuscirà a bruciare le calorie.

5 Abituarlo ad andare a dormire sempre alla stessa ora. L’ultimo pasto deve essere la cena.

6 Con l’aiuto del pediatra e del dietologo si deve fare un piano alimentare da seguire scrupolosamente. Sarà compito del genitore che prepara il pasto a coinvolgere il bambino. Dovrà essere seguita la dieta giornaliera, ma non bisogna colpevolizzare il bambino se cede alle tentazioni.

Tutto deve essere fatto in assoluta tranquillità senza far pesare la situazione, sennò per il bambino diventa un’ossessione, specie se è costretto a mangiare alimenti che detesta.

Ecco gli altri consigli del Ministero della Sanità.

Svuotare la cucina e il frigorifero dai cibi pericolosi come le bibite gassate, le patatine, le merendine, e sostituiteli con acqua naturale, frutta fresca e yogurt.
– Durante il pranzo creare un clima piacevole durante il quale conversare. Preferibilmente senza la TV accesa.
– Invitare il bambino a masticare bene il cibo e a non essere frettoloso. Si evita di mangiare di più e di chiedere alto cibo.
Preparare i pasti a casa e imparare anche a fare dei dolci dietetici per la merenda. In questo modo si possono scegliere le farine più adatte ed eliminare lo zucchero e il sale.

– Evitate cibi elaborati e troppo conditi.

– Abituare i bambini a mangiare le verdure sia cotte che crude. Facilitano il tratto intestinale, prevengono patologie e riempiono lo stomaco.
Ridurre le porzioni.
– Non associare il cibo a un premio o a una punizione.
– Ridurre le ore davanti alla TV o al PC e occupate quel tempo in attività stimolanti.
– Stimolare il bambino ad andare a scuola a piedi e fare delle passeggiate quotidiane.
– Favorire un’attività sportiva che piaccia al bambino. Va bene anche una passeggiata in bici al parco.

– Sottoporre il bambino a controlli periodici dal pediatra.

Per combattere il grave problema dell’obesità infantile, molte cose si potrebbero fare.

Primo fra tutte, aumentare le ore di ginnastica a scuola e organizzare attività all’aperto che inducano il bambino a muoversi di più.
Ridurre le ore di studio a casa per dare lo spazio di svolgere un’attività sportiva anche tutti i giorni.

Le industrie alimentari dovrebbero produrre alimenti poveri di zuccheri e grassi, in modo che non siano dannosi alla salute di grandi e piccini.

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