Daltonismo nei bambini, come riconoscerlo e affrontarlo per evitare ansie e vergogna

Il daltonismo è un’anomalia genetica che altera la percezione di alcuni colori. Colpisce molti maschi e si presenta in età pre-scolare, quando si iniziano a fare le prime attività di educazione artistica.

Il termine daltonismo prende il nome da chi ha scoperto quest’anomalia. J. Dalton ne era anche lui affetto e cercò di capirne le cause.
I bambini colpiti dal daltonismo ha delle alterazioni visive per quanto riguarda il riconoscimento di alcuni colori specifici come il rosso, il blu, il verde, il violetto e tutte le loro sfumature.

In particolare, i bambini iniziano a non riconoscere bene i colori, quando devono utilizzare quelli secondari. Le difficoltà nascono nel riconoscere le loro sfumature, quindi le tonalità del rosso, del blu, del verde e così via.
Esistono vari gradi di daltonismo, da quello più lieve che si percepisce in età adulta a quello più grave che si presenta già nella scuola dell’infanzia.
Questa patologia può dipendere dall’assunzione prolungata di alcuni farmaci oppure da una disfunzione dell’apparato visivo.

Come capire se i nostri bambini sono affetti dal daltonismo?

Solitamente si accorgono che i bambini non riconoscono i colori, le insegnanti. In particolare, sbagliano quando devono colorare un albero verde o il fusto marrone.
Inizialmente, si penserà che i bambini non hanno ancora acquisito la conoscenza dei colori, ma con il tempo anche i genitori lo noteranno.

Con una visita oculistica specifica, si può accertare il daltonismo nei bambini. Esistono, infatti dei test visivi, attraverso i quali bisogna riconoscere dei soggetti all’interno di un’immagine piena di punti colorati.

Si tratta delle tavole di Ishihara su cui eseguire un test rapido nel riconoscimento dei colori.

Poiché il problema dei daltonici è riconoscere le sfumature, nei test in questione ci sono tanti puntini con colori sfumati che disegnano dei numeri o degli animali. Si usa il test con gli animali più comuni per i più piccini, mentre quello con i numeri per i bambini più grandicelli.
Il modo come il bambino risponderà al test aiuterà lo specialista a stabilire le cause del daltonismo.
Esiste un altro test che consiste nel mettere in ordine dei gettoni colorati in base alla somiglianza dei colori. Test che per i daltonici verrà difficile portare a termine.

Chi è maggiormente colpito dal daltonismo?

Colpisce maggiormente i maschi poiché è legato a una mutazione recettiva del cromosoma X. Ne possono perciò essere colpite anche le femmine quando hanno tutti e due i cromosomi difettosi.
Il daltonismo comune a cui sono colpiti la maggior parte è quello che riguarda l’asse rosso-verde. Una forma di daltonismo più rara altera la percezione del blu.

Quali sono le cause?

E’ legato a un deficit di funzionamento dei coni, di natura genetica. I coni sono i fotorecettori che permettono agli occhi di vedere chiaramente. In particolare fa leggere nitidamente e permettere di distinguere i colori.

Come aiutare i bambini a reagire bene a questo loro piccolo problema?

Anche se questo problema non può essere curato e neanche corretto, si possono aiutare i bambini a gestirlo.
E’ molto importante che i genitori informino gli insegnanti in modo che possano capire le cause degli errori dei bambini che non sono attribuibili a distrazione o a pigrizia.
Si possono usare delle strategie per aiutare i bambini a riconoscere i colori.

Per evitare di sbagliare, molte mamme attaccano sulle matite colorate il nome del colore, ma questo vale per i bambini che sanno già leggere. Molti bambini mettono i colori sempre nello stesso ordine, proprio per evitare di scambiarli.
Per riconoscere meglio i colori, si possono far sedere i bambini lontano da luci abbaglianti che alterano la percezione dei colori.

La difficoltà maggiore dei bambini nasce quando devono colorare paesaggi invernali. Le tonalità del rosso che sfumano sul marrone oppure il verde con le sue sfumature, mette in difficoltà il bambino che sbaglia spesso, confondendo i colori.

Come trattare i bambini dal punto di vista psicologico?

I bambini possono scoprire improvvisamente di essere affetti dal daltonismo. Prima però può capitare di essere ripresi dall’insegnante perché hanno sbagliato a colorare il lavoretto di Natale. Il bambino si sente mortificato, quando, rispetto ai compagni, deve rifarlo oppure quando la maestra informa la mamma dell’errore.

I bambini che hanno ricevuto un modo brusco la notizia di questa loro anomalia possono non prenderla molto bene. Molti non portano a termine il disegno, altri si rifiutano di colorarlo. E’ importante non criticare i lavori realizzati dai bambini, ma apprezzarli per la loro originalità.

Le mamme devono sempre incoraggiare i loro figli. Possono fare dei disegni e colorarli insieme, in maniera tale da imparare ad associarli ai colori della natura. Li possono appendere in cameretta per far riacquistare ai bambini quel senso di sicurezza perduto.

Le maestre possono organizzare un concorso di disegno e appendere in classe i più belli.

E’ utile portare il bambino a fare delle visite oculistiche periodiche, già fin dai 3 anni, poiché il daltonismo può influenzare negativamente la capacità di apprendimento e di lettura.
C’è da dire però che il daltonismo rimane stabile negli anni, quindi non va a peggiorare.

 

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