E’ arrivato un fratellino. Come gestire il suo arrivo fra agitazione e capricci.

E’ arrivato un fratellino? Quanta emozione! Ma come gestire la situazione per evitare gelosie?

Molti genitori trascurano la possibilità che il loro primogenito possa soffrire profondamente dell’arrivo di un neonato che possa in qualche modo rubargli la posizione di privilegio in cui fin ora si è sentito.

E’ arrivato un fratellino. L’arrivo di un nuovo componente in famiglia rivoluziona l’equilibrio fin ora creato. Occorre tanta buona volontà e amore per ricreare l’ambiente sereno per tutti.

Quando in famiglia è arrivato un fratellino, può scattare nella testa del bambino un meccanismo strano. Non si sente più sereno come prima e il protagonista della casa.
Ha molti dubbi e paure.

Sarò sempre amato? Ora la mamma non avrà più bisogno di me. Lui è piccolo e io no, come fare ad attirare l’attenzione?

Gestire l’arrivo di un fratellino è molto difficile per una coppia. Da una parte è un momento fantastico e irripetibile, ma dall’altro avvengono una serie di cambiamenti importanti.

Il cambiamento non è solo organizzativo, ma anche relazionale.

Il figlio primogenito che si è sempre sempre sentito al centro del mondo familiare ha la sensazione che qualcosa sta accadendo già da quando alla mamma sta crescendo il pancione.
E’ costretta ad allontanarsi da casa per le visite di controllo. Non fa che parlare del nuovo evento. A casa si stanno facendo i preparativi per il nuovo arrivato. E’ arrivata la nuova culla da aggiungere alla camera di mamma e papà e poi tutti quei minuscoli vestitini.
Il bambino, anche quando è piccolo sente che sta avvenendo all’interno della famiglia un cambiamento importante. Prima si parlava solo di lui e dei suoi progressi. Ogni occasione era buona per ricevere un regalino da parte di zii e nonni. Adesso è un continuo parlottare di altro.

I nove mesi di gravidanza, devono servire ai genitori per preparare il bambino all’arrivo del fratellino.

Non devono dimenticare che il loro primogenito deve rimanere per sempre il loro figlio prediletto.
Non è facile e a volte diventa molto complicato perché i bambini possono avere reazioni diverse. Anche quelli che sembrano accettare la cosa, possono nascondere una sofferenza più profonda che possono trascinarsi fino a quando saranno adulti.

E’ arrivato un fratellino. Come gestire il suo arrivo.

Non aspettiamo la nascita del fratellino, per mettere a conoscenza nostro figlio dell’evento che ci sta per cambiare la vita. Se noi diventeremo genitori per la seconda volta, lui diventerà il fratello maggiore. Facciamolo sentire importante coinvolgendolo in tutto ciò che facciamo.
Senza trasmettergli stress, facciamoci aiutare a preparare la culla, spiegandogli che quello sarà il nido del fratellino che arriverà. Paragoniamo l’evento all’arrivo di un uccellino  che dobbiamo custodire con amore per permettergli di crescere.

Noi lo dobbiamo nutrire e noi lo dobbiamo amare. Ricordiamo sempre che noi stiamo aspettando il nuovo arrivato e non solo la mamma che lo tiene nel grembo.
Così facendo, il bambino sentirà l’importanza del suo ruolo e pur rimanendo il cucciolo di casa, sta per diventare il fratello maggiore con le sue responsabilità.

Evitiamo di alimentare delle gelosie

Quando ci dedichiamo allo shopping per il neonato, acquistiamo sempre un piccolo oggetto anche per lui. Non facciamogli provare della gelosia e informiamo anche amici e parenti che quando verranno a fare le visite che portino anche un piccolo dopo per il fratello maggiore.

Per evitare gelosie, rabbia e soprattutto tristezza, facciamoci in qualche modo guidare da nostro figlio in alcune scelte come quella del nome o il colore delle tutine da acquistare.

E’ arrivato un fratellino. Facciamolo sentire sempre partecipe.

Molti genitori, per vivere la gravidanza serenamente, preferiscono trasferire il bambino dai nonni o lo tengono alla scuola materna più del dovuto. Nulla di più sbagliato. Cerchiamo, invece, di tenerlo più tempo con noi. Dobbiamo rafforzare l’affetto e alimentare sempre più l’amore. Questo è necessario per rassicurare il bambino quando il fratellino nascerà. Lui deve essere certo che il suo posto resterà sempre quello e nessuno potrà toglierglielo.

Coinvolgere il papà

La mamma deve farsi aiutare molto anche dal papà. Quando si sente stanca o si deve assentare per le visite di controllo, lui porterà il bambino con sé per un gelato o al parco. Meglio distrarre il bambino ed evitare di farlo restare sempre con la mamma. Molti bambini sono particolarmente mammoni. Non fanno nulla senza la mamma, ma è meglio in questi casi che trovino altri appoggi come quello dl papà o di una zia che lo faccia distrarre e soprattutto divertire.

E’ arrivato un fratellino. Ormai ci siamo.

Il momento del grande evento si avvicina e presto la mamma andrà all’ospedale, pertanto è importante abituare il bambino a restare anche con altre persone. Purché starà bene, non esitate a farlo.
Può aiutare, la lettura di “Distacchi” scritto dall’autrice Judith Viorst, psicologa, scrittrice e anche giornalista. Questo libro è utile a gestire meglio questi momenti a volte complicati.
In attesa che le prime contrazioni arrivino, organizzate una festa. Una sorta di festa di benvenuto del neonato. I parenti dovranno portare doni non solo per il nascituro, ma anche per il fratello maggiore.

Facendo così, il bambino sentirà molto di più il coinvolgimento e non vivrà il nuovo arrivo come un disturbo alla propria quotidianità. Dovrà rendersi conto che nessuno gli ha tolto niente. Anzi quello sarà un’ aggiunta alla vita serena che ha condotto fin ad ora.
Il fratellino è arrivato e la famiglia tutta è riunita. Gioia, allegria e soprattutto foto dei fratellini assieme.

Se la famiglia sarà brava, non permetterà al bambino di provare quel miscuglio di sentimenti che lo faranno stare male. Che gli faranno detestare in qualche modo questo fratello che è arrivato a sconvolgere le loro vite.

Questo cambiamento radicale deve essere un cambiamento in positivo.

Con il tempo il neonato crescerà e si farà sentire. Ogni spazio dovrà essere condiviso e anche molti giochi.
Coinvolgendo sempre il bambino durante il bagnetto o al cambio del pannolino, impedirete che possa vivere con sofferenza questo cambiamento così importante nella sua vita.
Molti bambini, a causa del fatto che si sentono un po’ messi da parte, subiscono una regressione. Si fanno la pipì addosso e se già usavano la tazza per mangiare il latte, ora cercano il biberon e anche il ciuccio. Cercano di attirare l’attenzione facendo molti capricci.

Piangono e strillano disperatamente.

Non attribuiamo a loro nessuna colpa. Ognuno ha un modo diverso di reazione. Dobbiamo avere molta calma, ma soprattutto tanta pazienza.
Se gridiamo con lui e ci mostriamo arrabbiati, confermiamo i suoi dubbi. “La mamma non mi vuole più bene”.

Ricerca di attenzioni

Al contrario. Poiché questi atteggiamenti sono stati causati da una ricerca di attenzioni da parte del bambino, siate più presenti e mamma e papà assieme organizzate un gioco o una visita al parco Zoo che lui ama molto.

Riempite vostro figlio di tanto affetto e dedicategli più tempo che potete.

Disegnate insieme, dipingete, mettete la musica e coccolatelo moltissimo. Dategli le conferme che cerca. Non paragonatelo mai al fratello e se è di un altro sesso, non esultate per questo, sottolineando il fatto che desideravate un fratello o una sorella. Si sentirebbe rifiutato.
Non causiamogli dei traumi per nulla. Il bambino fa attenzione ad ogni parola detta e senza che ve ne accorgiate avrete fatto un danno.
Quando insieme vi occupate del neonato, approfittate per raccontargli di come lui era alla nascita e mostrategli le foto di quando era così piccolo.
Anche se il neonato necessità di molta cura, non trascurate mai il figlio maggiore. Facendo molta attenzione che involontariamente non faccia male al piccolo, fategli dare il latte. Mettetelo seduto al centro del lettone per essere sicuri che non ci saranno pericoli.
Con il passare dei mesi, sarà sempre più facile, ma voi nel frattempo avrete fatto un buon lavoro.

Vi siete conquistati l’affetto e adesso avete una persona in più su cui contare.

Qualche bambino, accade che mostri atteggiamenti aggressivi nei confronti del fratellino. E’ importante vigilare sempre per evitare che gli possa fare del male.
Non aggreditelo, ma spiegategli con amore che il fratellino poteva farsi male. Per evitare che questo accada, portate il neonato sempre con voi, anche quando andate in bagno. Mettetelo in una cesta, così è più facile spostarlo.
Inizialmente sarà meglio farvi aiutare da un altra persona perché non sarà facile gestire due bambini assieme.
Dopo i primi mesi più duri per tutti, l’equilibrio si sarà ristabilito.

Tante cose sono cambiate, il bambino da quando è arrivato un fratellino sembra più grande. Ora la famiglia è al completo. Il bambino si sentirà fiero di presentare il suo fratellino anche ai suoi amici.

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